Invio telematico corrispettivi: come adeguarsi al D. Lgs 127/2015

Pubblicato da Roberto Madaschi il Apr 12, 2018 12:30:00 PM
Roberto Madaschi

🕓 Tempo di lettura: 8 minuti

invio telematico corrispettiviIl Decreto Legislativo n. 127 del 5 agosto 2015 ha indicato le nuove specifiche per l’invio telematico dei corrispettivi elettronici.

L’obiettivo di questo articolo è fare chiarezza in merito alle disposizioni normative, alle procedure che regolano l’invio telematico dei corrispettivi e alle attività da prevedere nei punti vendita per adeguarsi entro il 31/12/2018, per le aziende che hanno già aderito all'invio del corrispettivo in modalità telematica.


Invio telematico corrispettivi: cos'è?

L’invio telematico dei corrispettivi fa riferimento al Decreto Legge 127/2015, nel quale vengono date disposizioni circa le modalità per l’invio dei corrispettivi a partire dall'1/1/2019. Si tratta di una modalità elettronica di trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei corrispettivi di ciascun punto vendita, tramite registratore telematico (se si è in possesso di meno di 3 punti cassa) o tramite server RT (se i punti cassa sono più di 2).

Di seguito approfondiremo i seguenti temi, cliccabili direttamente dalla tabella sottostante.

Collegamenti rapidi:

 

 

La situazione normativa attuale

Prima di introdurre le novità normative facciamo un piccolo passo indietro, riassumendo la situazione normativa attuale e che prevede 2 modalità.

Stampante fiscale/registratore di cassa fiscale

In base al precedente decreto legge, l’esercente utilizza una stampante fiscale con al proprio interno un vero e proprio giornale fiscale con tutte le transazioni registrate secondo una procedura ben definita. Il punto vendita è tenuto a dichiarare la presenza stessa della stampante e le eventuali rotture e riparazioni, spostamenti o cambio della ragione sociale.

A proposito di manutenzione, esiste una specifica garanzia da rispettare da parte di attori specifici e certificati. Il cosiddetto punzone fiscale è una certificazione in possesso dei tecnici che sono autorizzati a intervenire sulle stampanti fiscali.

 

New Call-to-action

 

Questo tipo di stampanti prevede un limite massimo di chiusure fiscali che possono essere gestite ed indicativamente il loro costo corrisponde a circa il doppio rispetto alle stampanti normali, che necessitano di verifica annuale.

Regime di defiscalizzazione

Con l’introduzione del Decreto Bersani, convertito poi nella Legge n. 248 del 4 agosto 2006, è stata data la facoltà alla GDO/DO con requisiti minimi in merito al n° di punti vendita con caratteristiche dimensionali ben definite, di entrare in regime di defiscalizzazione, in cambio dell’invio dei corrispettivi in modalità telematica, potendo così dismettere le stampanti/registratori di cassa fiscali. 

L’invio dei corrispettivi è stato dapprima imposto con scadenza mensile e poi modificato in settimanale, in virtù di una migliore gestione delle situazioni anomale e di una definizione chiara delle procedure di rettifica.

L’obbligo per i retailer riguarda, in questo caso, la fornitura del dato all'Agenzia delle Entrate secondo modalità e parametri prestabiliti e che tale dato corrisponda alla scrittura contabile, ma non la scelta degli strumenti e la definizione delle procedure che possono essere individuati e sviluppati internamente. I dati inviati vengono suddivisi per aliquota IVA.

Da circa 3 anni si è iniziato a parlare di una nuova normativa, con una prima scadenza prevista per il 31/12/2016, poi spostata al 31/12/2017 e oggi confermata per il 31/12/2018.

Cosa accadrà dall’1/1/2019? Tutto sui corrispettivi elettronici

I contenuti e i perimetri di definizione della nuova normativa sono stati ulteriormente affinati. Questo articolo tiene in considerazione anche le ultime risposte fornite il 31 marzo 2018 dalla Agenzia delle Entrate rispetto agli interpelli che si sono susseguiti da parte delle diverse associazioni di categoria.

Ecco di seguito gli obblighi normativi definiti dal Decreto Legislativo n. 127 del 5 agosto 2015.

Tutti coloro che si trovano in regime di defiscalizzazione, e non intendono tornare in regime fiscale, hanno l’obbligo di modificare il processo di invio telematico corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Si specificano 2 diverse modalità per chi possiede meno di 3 postazioni cassa per punto vendita e per chi ne ha più di 2.

Chi possiede meno di 3 postazioni per punto vendita è tenuto, per essere conforme alla normativa, a utilizzare il registratore telematico dotato di middleware, una componente in grado di dialogare direttamente con l’Agenzia delle Entrate e trasferire il dato in tempo reale.

Gli esercenti si dovranno dunque assumere l’onere di un’infrastruttura che garantisca la connettività verso l’esterno del punto vendita. Il registratore telematico, concepito proprio in compliance fiscale D.Lgs. n. 127 2015, ha già al suo interno il supporto necessario a gestire tutte le criticità e le eccezioni, a garanzia della continuità della trasmissione telematica dei dati.

E per chi ha più di 2 stampanti fiscali per punto vendita? La normativa dispone che si possa installare un server RT, un concentratore, cioè lo strumento capace di raccogliere tutti i dati delle singole  postazioni cassa e di inviarli all'Agenzia delle Entrate.

A garanzia del fatto che i processi e le procedure usate dai sistemi interni all'organizzazione per la gestione della contabilizzazione dei corrispettivi telematici siano a norma, e corrispondano al dato contabile che concorre a generare il conto economico, le disposizioni del Decreto Legislativo n. 127 del 2015 introducono l’obbligo di verifica da parte di una società di revisione iscritta nell'albo speciale tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. 

Registratore di cassa telematico: cos'è e come funziona?

I registratori telematici sono strumenti che consentono di comunicare direttamente gli incassi giornalieri all'Agenzia delle Entrate dalla cassa, in via elettronica, tramite la procedura online di invio telematico corrispettivi. 

Il Decreto Legge 127/2015 consente a tutti i soggetti passivi IVA, per i quali non è obbligatoria l'emissione della fattura e che sono obbligati alla certificazione dei corrispettivi mediante ricevuta fiscale o scontrino fiscale (art. 22 D.P.R. 633/72), di adottare il documento commerciale al posto dello scontrino e inviare i dati degli incassi in modalità telematica.

Gli esercenti hanno la possibilità di scegliere la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Per farlo si devono dotare di un registratore telematico, uno strumento che garantisce la sicurezza e l’inalterabilità dei dati inviati. 

Chi si trova ad aprire una nuova attività o deve cambiare il registratore di cassa, dunque, scegliendo il registratore di cassa telematico avrà a disposizione un prodotto già assoggettato ai paramenti della nuova legge fiscale. 

Perché scegliere il registratore telematico?

Coloro che scelgono di dotarsi di registratori di cassa telematici sono esentati dall'obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi (imposto dall'Art. 24, primo comma, del D.P.R. 633 del 1972).

Il registratore telematico permette infatti di memorizzare e trasmettere i dati all'Agenzia delle Entrate tramite collegamento alla rete internet. 

Cosa cambia rispetto al registratore di cassa?

Nulla! I dati delle operazioni commerciali vengono digitati normalmente e si effettua la chiusura di cassa giornaliera: in quel momento lo strumento elaborerà i dati dei corrispettivi memorizzati, predisporrà e sigillerà elettronicamente il file che li contiene e lo trasmetterà all'Agenzia delle Entrate in modo autonomo e sicuro, garantendone l’autenticità e l’integrità. 

Quali sono i vantaggi del registratore telematico rispetto al registratore di cassa?

Innanzitutto, un risparmio di costi dato dalla verificazione periodica che diventa obbligatoria ogni 2 anni anziché 1 come ora; inoltre, non serve conservare carta e il documento emesso al cliente che ha solo validità commerciale, come garanzia dell’acquisto.

Qualora l’esercente disponga anche di un distributore automatico nel punto vendita, anche i dati dei corrispettivi incassati per la gestione della vending machine potranno essere memorizzati e inviati automaticamente.

Sarà possibile inoltre far partecipare i clienti a delle lotterie con vincite di premi, iniziative recentemente già realizzate. 

Server RT: cosa sono e come funzionano?

Il server RT è un server di consolidamento Registratore Telematico.

Questo strumento, la cui obbligatorietà è stata introdotta per i punti vendita con più di 3 stampanti fiscali dalla legge 127/2015 che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, permette di raccogliere i dati dei singoli punti cassa e di inviarli in via telematica all'Agenzia delle Entrate.

Il Server RT raccoglie i corrispettivi, sigilla i file (contiene il modulo fiscale previsto dalla normativa) e li invia al sistema online dell’Agenzia delle Entrate.

Le specifiche tecniche prodotte dall'Agenzia delle Entrate in merito alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri possono essere reperite a questo link.

Come valutare le proposte sul mercato

I punti vendita possono decidere di adottare il nuovo regime anche anticipatamente rispetto alla scadenza ultima del 31/12/2018 e avere tempo di ottimizzare le procedure affinando la conoscenza dei sistemi server RT.

Per adeguarsi alla normativa sull'invio telematico dei corrispettivi che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, i produttori si sono attivati per sviluppare e offrire la propria soluzione al mondo retail, GDO e della ristorazione.

La proposta di NCR offerta da Gamba Bruno è particolarmente innovativa dal punto di vista architetturale e introduce degli elementi unici per andare incontro alle esigenze di ogni punto vendita e prevedere eventuali criticità, attraverso un processo di integrazione estremamente semplice.

Innanzitutto, il Server RT consente la realizzazione di un concentratore capace di operare da remoto. Non è quindi necessario che il server sia fisicamente posizionato in-store, ma possono essere collocati presso la sede centrale della catena di negozi con i sigilli di certificazione corrispondenti a ciascun punto vendita. Il vantaggio è immediatamente comprensibile se si pensa alla semplificazione e alla riduzione dei costi di manutenzione a cui dovrebbe provvedere l’azienda per rispettare la normativa. Così facendo, vengono snellite anche eventuali operazioni di apertura di nuovi store.

In secondo luogo, viene introdotto un adapter tra la componente che dialoga con l’Agenzia delle Entrate e i software per il punto cassa. In caso di modifiche normative, le eccezioni sono facilmente gestite dall’adapter e non dal sistema POS, riducendo i tempi di roll-out dei nuovi adempimenti. Non solo, nell’eventualità in cui si verifichino fusioni o acquisizioni tra due diverse catene, il nuovo software per il punto cassa può essere integrato e, grazie all’adapter, mantiene la continuità e l’omogeneità per l’invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

L’applicazione POS è collegata a una stampante non fiscale per la stampa degli scontrini di vendita, il cui layout corrisponde ai vincoli precisi definiti dall’Agenzia delle Entrate.

Gli scontrini di vendita, ora documenti commerciali, possono essere di tre tipologie:

  1. Transazione di vendita
  2. Transazione di reso
  3. Transazione di annullo

Tutti gli altri scontrini stampati dal programma di cassa (coupon, versamento cassiere, voucher di pagamento con EFT) non sono considerati documenti fiscali e non devono essere inviati al server RT.


In questa fase, è fondamentale affidarsi a un partner competente, capace di analizzare le caratteristiche dei punti vendita e valutare la soluzione più adatta per rispondere agli adempimenti all'Art. 2 del D.Lgs. del 5 agosto 2015 n. 127.

Grazie ai numerosi progetti seguiti, Gamba Bruno conosce molto bene i processi organizzativi e le esigenze del mondo retail, hospitality e fashion.

Mettiamo a tua disposizione le nostre competenze acquisite in oltre 60 anni di esperienza sul campo per suggerirti l’approccio più adatto per adeguarti alla nuova normativa fiscale che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

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Argomenti: Retail, software di cassa, digitalizzazione punto vendita, D. Lgs. 127-2015, invio telematico corrispettivi