Gestione buoni pasto nei punti vendita retail e GDO

Pubblicato da Roberto Madaschi | aggiornato il 22 febbraio 2022
Roberto Madaschi
Mi puoi trovare su:

đź•“ Tempo di lettura: 4 minuti

gestione buoni pastoIn seguito alla regolamentazione imposta dallo Stato, oggi la gestione dei buoni pasto sta diventando sempre piĂą semplice e intuitiva per gli esercenti.

La trasformazione tecnologica ha giocato un ruolo determinante nel favorire la sempre maggiore diffusione di buoni pasto elettronici, permettendo lo snellimento delle procedure di gestione di tali benefit.

In questo articolo vedremo come ottimizzare il processo di gestione dei buoni pasto nella grande distribuzione organizzata.

Gestione buoni pasto: cosa sapere per ottimizzarla

Innanzitutto è bene ricordare cosa è un buono pasto: si tratta di un servizio sostitutivo di mensa, offerto come benefit dalle aziende ai loro collaboratori, che permette l’acquisto di un pasto completo o di altri generi alimentari pronti al consumo presso gli esercenti convenzionati.

I buoni pasto possono essere in formato cartaceo o elettronico

Inizialmente l'accettazione dei buoni pasto era una peculiaritĂ  del settore della ristorazione, poi diverse insegne nel settore della GDO alimentare hanno iniziato ad accettarli e sono diventati uno strumento di sempre piĂą comune utilizzo.

Le basi del processo di gestione dei buoni pasto partono dalla conoscenza di alcuni elementi comuni sia al formato cartaceo che a quello elettronico.

New Call-to-action

I buoni pasto possono essere utilizzati per pagare solo i generi alimentari pronti al consumo.

Nel contesto di un supermercato, quindi, se il cliente mette nel proprio carrello anche una tovaglia e un paio di pantofole, l’importo di tali articoli non verrà coperti dai buoni pasto.

Inoltre, è importante ricordare che ogni cliente può utilizzare un massimo di otto buoni pasto per transazione al giorno e che, se l’importo dei buoni eccede il valore del totale dovuto, non ha diritto a ricevere alcun resto in denaro.

Oltre al cliente però, nel circuito dei buoni pasto sono coinvolti anche altri attori:

  • le societĂ  che emettono i buoni
  • gli enti pubblici e privati che li acquistano
  • gli esercenti convenzionati che decidono di accettarli come metodo di pagamento

Tra questi esercizi commerciali ci sono anche i punti vendita alimentari della grande distribuzione organizzata.

gestione buoni pasto

A supporto dell'accettazione dei buoni pasto come metodo di pagamento da parte degli esercenti, è stato sviluppato un sistema chiaro ed efficace che garantisce loro la certezza di offrire un servizio pratico e soprattutto utile per i consumatori.

Ogni esercizio commerciale aderente al circuito dei buoni pasto restituisce i buoni ricevuti dai clienti alla società che li ha emessi entro una scadenza prestabilita, ricevendo così un rimborso in denaro pari alla cifra concordata alla stipula del contratto.

Gestione buoni pasto cartacei

I buoni pasto cartacei sono la base analogica su cui si è potuto costruire tutto il sistema di gestione che oggi conosciamo.

Sono generalmente raccolti in piccoli blocchetti, simili a blocchetti degli assegni, e vengono consegnati dalle aziende ai propri dipendenti o collaboratori, spesso su base mensile.

Il loro utilizzo è molto semplice: una volta arrivato alla cassa, il cliente che sceglie di pagare con i buoni pasto cartacei dovrà assicurarsi di averne a sufficienza per coprire l’importo dovuto (se non vuole spendere del denaro “extra”), firmare e inserire la data del giorno corrente sui buoni che intende utilizzare, prima di consegnarli all’operatore di cassa.

Solo a seguito della compilazione, è possibile accettare i buoni ed emettere uno scontrino con la dicitura “corrispettivi non riscossi”, dato che l’importo effettivo verrà ricevuto solo al momento della presentazione della fattura alla società emettitrice.

Gestione buoni pasto elettronici

I buoni pasto elettronici sono la versione digitale dei buoni pasto cartacei.

Gli importi per gli utilizzatori vengono caricati dal datore di lavoro su una carta con banda magnetica, simile a una carta di credito.

Per poter accettare i buoni pasto elettronici, l’esercente deve essere dotato di un POS fornito dalla società emettitrice dei buoni pasto oppure di uno strumento unico per la gestione di tutti i pagamenti elettronici.

Al momento del pagamento, il cliente fornirà la propria tessera all’esercente, il quale la inserirà nell’apposito POS scalando l’importo dovuto e rilasciando uno scontrino (anche in questo caso con la dicitura “corrispettivi non riscossi”) dove viene indicato l’importo speso, l’eventuale somma residua da versare e il numero di buoni ancora da utilizzare.

gestione buoni pasto

Abbiamo quindi compreso che oggi i buoni pasto non sono più un’esclusiva del settore hospitality, ma sono ormai comuni anche nei settori del retail e della GDO.

Per gli esercenti, la gestione dei buoni pasto - che siano cartacei o elettronici - è molto semplice e permette di fornire un servizio pratico e apprezzato alla propria clientela.


I nostri esperti sono a disposizione per ascoltare i bisogni della tua attività e suggerirti l’approccio migliore. Per scoprire come ottimizzare i processi di riconciliazione dei pagamenti elettronici, prenota una consulenza gratuita!

New Call-to-action

Argomenti: Retail, software di cassa, buoni pasto elettronici

Nel blog dedicato a retail & GDO, puoi trovare consigli utili e restare aggiornato sulle novità per gestire al meglio i tuoi punti vendita, digitalizzando i processi per incrementare l’efficienza.

Iscriviti al Blog Retail per ricevere le notizie direttamente nella tua casella di posta!

Iscriviti alla newsletter

New Call-to-action

Post Recenti