Cibo d'asporto: la tecnologia non è un optional

Pubblicato da Ivano Schieppati | aggiornato il 6 marzo 2019
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cibo d'asporto

La possibilità di ordinare e consumare cibo d’asporto non è certamente una novità, anzi si tratta di un servizio ormai consolidato grazie all’esperienza decennale nel mercato della ristorazione. Come per molti altri settori e altri ambiti però è stato colpito dall’ondata di digitalizzazione e dalla velocissima diffusione nel pubblico di nuovi strumenti tecnologici e connessi a internet per gli ordini delivery.

Quali sono le implicazioni per i ristoratori? Ne parliamo in questo articolo, rispondendo a 3 questioni primarie:

  • come dare ai consumatori ciò che desiderano
  • come fare quadrare i conti nei gestionali
  • come organizzare la cucina

 

Cibo d’asporto: come dare ai consumatori ciò che desiderano

La diffusione della connessione internet veloce ha rivoluzionato le abitudini sia professionali che private di tutti noi, anche nel quotidiano. Rispetto a pochi anni fa quando era necessario sfogliare un depliant cartaceo per consultare il menù e telefonare al ristorante (o alla pizzeria) per fare l’ordinazione da asporto, oggi tutto è cambiato. Sono infatti nate e continuano a nascere tante applicazioni come JustEat, Deliveroo e Foodora, per citarne alcune, che permettono all’utente di scegliere tra i ristoranti convenzionati, ordinare il cibo d’asporto che preferiscono e in alcuni casi anche approfittare di sconti o promozioni.

Le ragioni del successo di queste piattaforme e in generale del cibo delivery sono molteplici, ma al centro delle loro strategie rimane senza dubbio la comodità offerta ai clienti che hanno la possibilità di farsi consegnare una cena completa con pochi tocchi sullo smartphone. Altre variabili indispensabili sono la presenza di un’ampia gamma di proposte culinarie e la possibilità di scegliere la modalità di pagamento preferita che sia contante alla consegna, carta di credito o mobile.

 

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Come fare quadrare i conti nei gestionali

E proprio in tema di pagamenti, se l’obiettivo di aumentare i volumi di vendita e attrarre nuovi clienti viene raggiunto anche grazie alla disponibilità della propria offerta su diverse piattaforme per il delivery, è necessario che il gestionale interno al ristorante sia in grado di dialogare con questi software anche perché spesso sono i fattorini esterni a prendersi carico della riscossione del denaro.

Si crea quindi l’esigenza di una gestione omnichannel e integrata per non rischiare di non riuscire a fare fronte alle ordinazioni provenienti da canali diversi o di avere difficoltà nella rendicontazione.

Il potere di internet riguarda anche la possibilità di esprimere la propria opinione sull’esperienza d’acquisto, tramite social network o all’interno delle stesse piattaforme di delivery. È opportuno non correre rischi e predisporre una gestione software adeguata per non trasformare una ghiotta occasione di accrescere la propria attività in una pessima reputazione online.

Come organizzare la cucina

La gestione delle comande e il relativo passaggio alla cucina sono due pilastri dell’efficienza organizzativa di un ristorante.

Ogni ordinazione proveniente da ciascun canale deve arrivare tempestivamente in cucina e occorre assicurarsi che i tempi siano perfettamente coordinati, senza dimenticare l’attenzione alla qualità del cibo e al rispetto delle ricette.

Un gestionale sviluppato in ottica omnichannel permette di monitorare le attività in tempo reale e migliorare le performance della cucina e del ristorante in generale.

 

 

I fattori determinanti per la soddisfazione dei clienti sono:

  • la velocità e la puntualità della consegna
  • la capacità di ricevere ordinazioni da diversi canali
  • qualità del cibo
  • efficienza organizzativa
  • attenzione alla clientela

Le modalità di offerta di cibo d’asporto sono destinate a subire ancora ulteriori trasformazioni, man mano che la tecnologia evolve.

Secondo un’analisi eseguita da Morgan Stanley, mentre nel settore dei viaggi nel 2016 la penetrazione del mondo digitale si attesta al 41%, contribuendo a sostenere il mercato, nella ristorazione la percentuale è ferma al 5%, a dimostrazione che esista un ampio margine di espansione in questo ambito.


 

Concludendo, i ristoranti hanno un’opportunità di crescita unica se scelgono di approfittare di questo mercato, sia che si tratti di un unico locale con ambizioni di sviluppo che di catene già consolidate. La variabile per il successo è data dalla capacità di adattare la gestione intera alle crescenti esigenze della clientela digitale e per questa ragione un software flessibile e omnichannel si può rivelare il vero asso nella manica.

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Argomenti: Hospitality, software ristoranti, software di cassa

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