Com'è cambiato il marketing ristorazione dopo il lockdown?

Pubblicato da Ivano Schieppati | aggiornato il 1 settembre 2020
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marketing ristorazioneI primi mesi del 2020 hanno segnato un punto di svolta nelle abitudini e nella percezione dei consumatori: le priorità sono cambiate e il legame la fiducia con gli esercenti è praticamente da ricostruire. In questo contesto, il marketing ristorazione ha dovuto rivedere le proprie strategie – anche quelle che risultavano più efficaci nel periodo pre-covid – per cominciare "da zero" ad attrarre e fidelizzare la clientela.

Continua a leggere questo articolo, per scoprire alcuni consigli da mettere in pratica subito!

Le basi del marketing ristorazione post-covid

Come abbiamo visto, le strategie di restaurant marketing che fino a gennaio 2020 hanno permesso ai ristoranti di raggiungere nuovi potenziali clienti e di fidelizzarli non possono più essere considerate efficaci, dopo il periodo di lockdown.

Innanzitutto, c’è bisogno di messaggi che comunichino che la fiducia del pubblico può tornare a essere riposta nel settore e che riescano a fare tornare le persone nei locali. Le campagne così come erano state progettate, quindi, dovranno essere riviste.

Come distinguersi dalla concorrenza? Come comunicare in modo originale la propria capacità di offrire un’esperienza sicura e allo stesso tempo piacevole?

Ecco di seguito alcune buone pratiche di marketing ristorazione da tenere in considerazione per l’immediato futuro.New Call-to-action

Cosa vogliono i clienti?

Per creare una campagna di marketing davvero efficace in questo momento decisamente particolare, è fondamentale capire quali siano i desideri della clientela. Insistere sulla sicurezza dei propri locali, sulle regole definite per la salute dei clienti e sulle procedure di sanificazione è sempre utile, ma è meglio non rischiare di risultare scontati.

Ecco perché la seconda priorità - dopo le misure di sicurezza - deve essere la comprensione dei bisogni del proprio pubblico target; i social sono uno strumento preziosissimo, così come le app per gestire i programmi di fidelizzazione. Una volta identificata la strada che unisce i desideri della clientela alla tua catena di ristoranti, ecco trovata la leva su cui fondare la strategia di marketing.

Ad esempio, uno degli aspetti che è mancato maggiormente nel periodo del lockdown è stata la possibilità di socializzare, di incontrarsi con i propri parenti e con gli amici.

Perché allora non creare delle promozioni specifiche per i gruppi di persone che vogliono condividere un’esperienza nel ristorante? Anche se il locale è piccolo e non ha spazio sufficiente per accogliere tante persone in sicurezza, non è detto che questa strategia debba essere del tutto abbandonata. In questo caso, si può puntare sul servizio delivery, creando sconti esclusivi per i gruppi numerosi e accontentando ugualmente il desiderio di gustare tutti insieme i piatti del ristorante.

Un altro modo per fare leva sul desiderio di condivisione e per comunicare l’autenticità dei propri ristoranti è includere lo staff nei messaggi e nelle campagne di marketing. Perché non invitare i propri camerieri, cassieri e cuochi a condividere un pranzo o una cena con amici e parenti e creare un piccolo album fotografico da postare sui social media? Oppure lasciare che siano loro a raccontare l’esperienza attraverso le storie di Instagram e Facebook?

marketing ristorazione

I social network sono stati di grande supporto nei mesi di chiusura, per mantenere il contatto tra i marchi (in ogni settore, dal retail alla ristorazione) e la clientela, con le dirette che spesso hanno visto la partecipazione di chef e celebrità per attirare le visualizzazioni.

Le app per il delivery hanno poi spinto la parziale riapertura delle attività, quando ancora non era possibile recarsi fisicamente al ristorante, ma si potevano ordinare i propri piatti preferiti a domicilio e pagare in tutta sicurezza in modalità elettronica.

Non c’è dubbio che la digitalizzazione continuerà a fare parte della realtà del marketing ristorazione, perché è ciò che si aspettano i clienti, un’esperienza reale, ma resa ancora più immersiva dalla tecnologia.

Le informazioni sul proprio pubblico rappresenteranno un valore sempre più prezioso, perché solo intercettando le tendenze e i gusti - grazie a un'elaborazione intelligente dei dati - si possono creare strategie di marketing personalizzate ed efficaci.

Come gestire i dati? È fondamentale avere a disposizione un software integrato che permetta di essere pronti ad accontentare ogni esigenza, rendendo l’esperienza qualcosa di straordinario che i clienti abbiano voglia di ripetere.


Grazie al supporto di un software gestionale dedicato alla ristorazione, i manager dispongono di informazioni e dati che ottimizzano anche i processi operativi, realizzando ad esempio:

  • una gestione più organizzata ed efficiente del magazzino
  • la standardizzazione delle ricette in cucina
  • un calcolo più preciso del food cost per migliorare la redditività
  • il controllo del personale per creare un ambiente di lavoro sano e collaborativo
  • il passaggio corretto delle comande dal cliente alla cucina e alla cassa
  • l’ottimizzazione della fase di pagamento

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Argomenti: Hospitality, fidelizzazione clienti, strategie marketing

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